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Nasce Rimozionemalware.com, lo spin off di Managed Server dedicato alla sicurezza dei siti WordPress
Da oltre vent’anni Managed Server S.r.l. gestisce server e hosting per siti web, portali editoriali ed e-commerce. In questo lavoro la bonifica dei siti compromessi è sempre stata presente: quando un sito ospitato da noi veniva attaccato, intervenivamo per ripulirlo, individuare la causa e chiudere l’accesso utilizzato dall’attaccante. Fino a oggi, però, è stato un servizio che abbiamo riservato quasi esclusivamente ai nostri clienti.
Con Rimozionemalware.com abbiamo deciso di dargli uno spazio proprio. È uno spin off dedicato alla rimozione malware da siti WordPress, aperto a chiunque abbia un sito infetto, anche se è ospitato presso un altro fornitore. Mettiamo a disposizione di tutti lo stesso metodo che applichiamo da anni sui server che gestiamo, con condizioni chiare e tempi di intervento garantiti per contratto.
Perché uno spin off dedicato
Un sito compromesso è un’emergenza. Chi se ne accorge, di solito da un segnale indiretto come un redirect verso siti di scommesse visibile solo da mobile, un avviso di Google nei risultati di ricerca o l’account sospeso per invio di spam, ha bisogno di sapere subito chi interviene, in quanto tempo e a quale costo.
Le richieste di aiuto che ricevevamo da chi non era nostro cliente erano sempre più frequenti, ma un servizio pensato come estensione dell’assistenza hosting non era lo strumento adatto per rispondere. Serviva un percorso pensato apposta per questa situazione: prezzo fisso stabilito prima di iniziare, pagamento online, accessi condivisi con un modulo protetto e un contatore che parte dal momento in cui riceviamo gli accessi. Rimozionemalware.com nasce per offrire esattamente questo.
Pulire un sito non basta
Molte infezioni ritornano dopo pochi giorni perché si è cancellato il file segnalato da un plugin di sicurezza e si è lasciato il resto. Il malware che troviamo oggi installa più punti di accesso in posti diversi: file PHP con nomi che imitano quelli di WordPress, codice serializzato nel database, mu-plugins e drop-in, direttive in .htaccess e .user.ini, cron job di sistema, chiavi SSH aggiunte all’account, altri siti nello stesso spazio. Se ne resta uno, il sito si reinfetta da solo.
Per questo il nostro metodo considera tre livelli: file, database e server. Cerchiamo il vettore d’attacco, perché senza chiudere la porta da cui l’attaccante è entrato qualsiasi pulizia è temporanea. Sostituiamo i file compromessi con copie ufficiali invece di correggerli a mano, ripuliamo il database, eliminiamo la persistenza a livello di sistema, applichiamo l’hardening di WordPress e del web server e guidiamo il cliente nella richiesta di revisione a Google. Ogni intervento si chiude con un report che documenta cosa abbiamo trovato e cosa abbiamo fatto.
È lo stesso approccio sistemistico che usiamo ogni giorno sulle nostre infrastrutture: l’esperienza su Linux, web server, PHP e database è ciò che ci permette di trovare quello che uno scanner a firme non vede.
Tempi garantiti per contratto
Abbiamo costruito il servizio su tre piani a prezzo fisso, distinti per urgenza:
- bonifica entro 6 ore, con ore consecutive conteggiate anche di notte, nel fine settimana e nei festivi;
- bonifica entro 12 ore, con lo stesso conteggio continuo;
- bonifica entro 24 ore lavorative, per chi può attendere l’orario di servizio.
I tempi non sono una promessa commerciale: sono scritti nelle condizioni di vendita. Se superiamo le soglie previste, il rimborso viene disposto automaticamente, senza che il cliente debba chiederlo. Ogni bonifica comprende inoltre una garanzia di 30 giorni: se il malware si ripresenta, lo rimuoviamo di nuovo senza costi.
Analisi con l’intelligenza artificiale, senza far uscire i dati
Una parte dell’analisi la svolgiamo con modelli di intelligenza artificiale eseguiti sui nostri server, affiancati dal lavoro dei nostri tecnici. Ci aiutano a esaminare in poco tempo grandi quantità di file e log, a riconoscere il codice offuscato e a ricostruire la sequenza dell’attacco. I file e i log dei siti non vengono inviati a servizi di terze parti: per noi la riservatezza fa parte della sicurezza, soprattutto quando un sito tratta dati personali e l’incidente può richiedere una valutazione ai sensi del GDPR.
Un blog per chi vuole capire cosa è successo
Il progetto è accompagnato da un blog di guide e approfondimenti, dedicato a chi gestisce un sito WordPress, lo sviluppa o ne cura la sicurezza. Spieghiamo come riconoscere un’infezione, dove si nascondono le backdoor, perché ripristinare un backup spesso non basta e come chiudere davvero gli accessi. Il punto di partenza è la guida su come rimuovere malware da un sito WordPress, che descrive passo per passo il procedimento che seguiamo nelle bonifiche.
Vogliamo che anche chi decide di intervenire da solo abbia un metodo corretto, e sappia riconoscere il momento in cui conviene affidarsi a uno specialista.
Un’estensione del nostro lavoro
Rimozionemalware.com non è un progetto separato dall’esperienza di Managed Server: ne è un’estensione specialistica, come Corewebvitals.it lo è per le prestazioni web. I nostri clienti di hosting continuano a ricevere l’assistenza di sempre; con questo nuovo spazio rendiamo le stesse competenze disponibili a tutti.
Crediamo che un sito vada restituito al suo proprietario pulito, in tempi certi e con la porta d’ingresso chiusa, insieme alle informazioni che servono per evitare che l’attacco si ripeta.
Per conoscere il progetto visita la pagina Chi siamo, consulta i casi di studio o segui le nuove guide sul blog di Rimozionemalware.com.
