16 Febbraio 2024

Rivoluzione in vista nell’Open Source ? La Nascita di FreeNGINX.

Un futuro libero e comunitario per NGINX: Come l’Iniziativa di Maxim Dounin sfida le convenzioni aziendali di F5

Nel panorama attuale dell’open source, ogni tanto emergono notizie che attirano l’attenzione della comunità e pongono in luce nuove dinamiche e sfide. Recentemente, un annuncio di Maxim Dounin, una figura centrale nello sviluppo di NGINX, ha catalizzato l’interesse generale, segnando un punto di svolta importante per il futuro di questo software ampiamente utilizzato. Questo post si propone di esplorare l’annuncio, le sue implicazioni per la comunità open source e il mondo dell’hosting e della sistemistica Linux, nonché il significato più ampio per il settore delle web performance, in cui la nostra azienda opera con dedizione.

Contesto

Per comprendere appieno l’importanza di questo annuncio, è necessario fare un passo indietro e considerare il contesto in cui NGINX opera. NGINX è un software open source per il web serving, reverse proxying, caching, load balancing, media streaming, e molto altro. Da quando è stato rilasciato nel 2004, ha guadagnato una popolarità straordinaria, diventando uno dei server web e proxy inversi più utilizzati su Internet, grazie alla sua efficienza e flessibilità. La sua capacità di gestire un numero elevato di connessioni simultanee con un utilizzo minimo delle risorse ha reso NGINX una scelta preferita per molti dei siti web più trafficati al mondo.

Secondo ricerche di mercato e sondaggi condotti su larga scala, NGINX detiene una quota significativa maggiore nel mercato dei server web, sfidando da vicino altri software leader come Apache. La sua versatilità lo rende ideale non solo per siti web ad alto traffico ma anche per una varietà di applicazioni aziendali, rendendolo un pilastro per le infrastrutture web moderne.

Siti famosi come Netflix, Dropbox, e una vasta gamma di servizi online di Google fanno affidamento su NGINX per le loro operazioni quotidiane. Questo testimonia non solo l’affidabilità e le prestazioni di NGINX ma anche il suo ruolo critico nell’ecosistema digitale globale. Le capacità di NGINX nel migliorare le prestazioni dei siti web e gestire efficacemente il traffico elevato sono particolarmente preziose per piattaforme che richiedono una disponibilità costante e tempi di caricamento rapidi.

La popolarità di NGINX è in parte dovuta alla sua licenza open source, che ha incoraggiato una comunità vibrante e attiva di sviluppatori e sistemisti a contribuire al suo sviluppo e miglioramento continui. Tuttavia, con l’acquisizione di NGINX, Inc. da parte di F5 nel 2019, ci sono state preoccupazioni su come l’integrazione in un’entità aziendale più grande potesse influenzare la direzione e l’indipendenza del progetto. L’annuncio di Maxim Dounin di avviare freenginx.org è quindi un momento significativo, che segna una potenziale svolta nel garantire che NGINX rimanga un progetto guidato dalla comunità, libero dalle restrizioni aziendali che potrebbero limitarne l’innovazione e l’efficacia.

L’Annuncio di Maxim Dounin

Il 14 febbraio 2024, Maxim Dounin ha fatto un annuncio che ha scosso la comunità di NGINX. In una comunicazione sulla mailing list di NGINX, Dounin ha rivelato che, a seguito della chiusura dell’ufficio di Mosca di F5 nel 2022 e della sua conseguente uscita dall’azienda, aveva continuato a lavorare allo sviluppo di NGINX come volontario. Tuttavia, recenti decisioni da parte della nuova gestione non tecnica di F5 hanno messo in discussione l’autonomia e l’orientamento comunitario del progetto NGINX, spingendo Dounin a distaccarsi dallo sviluppo di NGINX sotto l’egida di F5.

Trovate il post originale a : https://mailman.nginx.org/pipermail/nginx-devel/2024-February/K5IC6VYO2PB7N4HRP2FUQIBIBCGP4WAU.html

Vale la pena ricordare che la chiusura degli uffici di Mosca fu la naturale risposta da parte di F5 statunitense, alle tensioni del conflitto Russo – Ucraino che ha coinvolto direttamente anche gli USA.

F5 Networks Russia

Ne parlavamo in questo articolo : Guerra e Russia : NGINX sospende tutte le attività in Russia e gli ex dipendenti si offrono ad un Fork più potente.

In risposta, Dounin ha annunciato la creazione di un nuovo progetto, freenginx.org, con l’obiettivo di mantenere lo sviluppo di NGINX libero da influenze aziendali arbitrarie e guidato invece dalla comunità degli sviluppatori.

Announcing FreeNGINX.org

Ciao!

Come probabilmente sapete, F5 ha chiuso l’ufficio di Mosca nel 2022, e da allora non lavoro più per F5. Tuttavia, abbiamo raggiunto un accordo secondo cui avrei mantenuto il mio ruolo nello sviluppo di nginx come volontario. E per quasi due anni ho lavorato al miglioramento di nginx e a renderlo migliore per tutti, gratuitamente.

Sfortunatamente, di recente alcuni nuovi dirigenti non tecnici di F5 hanno deciso che sanno meglio di altri come gestire i progetti open source. In particolare, hanno deciso di interferire con la politica di sicurezza che nginx utilizza da anni, ignorando sia la politica stessa che la posizione degli sviluppatori.

Questo è comprensibile: possiedono il progetto e possono fare qualsiasi cosa con esso, inclusa l’adozione di azioni motivate da considerazioni di marketing, ignorando la posizione degli sviluppatori e della comunità. Tuttavia, ciò contraddice il nostro accordo. E, cosa più importante, non sono più in grado di controllare quali modifiche vengono apportate a nginx all’interno di F5 e non vedo più nginx come un progetto open source libero e sviluppato e mantenuto per il bene pubblico.

Pertanto, a partire da oggi, non parteciperò più allo sviluppo di nginx come gestito da F5. Invece, sto avviando un progetto alternativo, che sarà gestito dagli sviluppatori e non da entità aziendali:

http://freenginx.org/

L’obiettivo è mantenere lo sviluppo di nginx libero da azioni aziendali arbitrarie. Aiuti e contributi sono benvenuti. Spero che sarà vantaggioso per tutti.

— Maxim Dounin http://freenginx.org/

I Precedenti Fork, OpenResty ed ANGIE

La storia di NGINX è costellata da momenti significativi in cui la comunità e gli sviluppatori hanno preso iniziative audaci per mantenere lo spirito di innovazione e apertura che caratterizza il progetto. Non è la prima volta che NGINX ispira fork che mirano a espandere o diversificare le sue funzionalità rispondendo a specifiche esigenze della comunità. Tra questi, OpenResty ed ANGIE rappresentano due esempi emblematici di come la base di NGINX possa essere adattata e migliorata per scopi specializzati.

OpenResty Logo

OpenResty, nato dall’intuizione di Yichun Zhang (conosciuto anche come “agentzh”), è un esempio fulgido di fork di successo. OpenResty integra il nucleo di NGINX con una serie di moduli di terze parti, soprattutto orientati a migliorare la capacità di NGINX di gestire applicazioni web dinamiche e complesse. Utilizzando il linguaggio di scripting Lua, OpenResty estende le funzionalità di NGINX, permettendo agli sviluppatori di scrivere logiche di business direttamente nel web server, migliorando notevolmente la flessibilità e le prestazioni. Questo progetto ha guadagnato una vasta popolarità, offrendo una piattaforma robusta per lo sviluppo di applicazioni web ad alte prestazioni.

ANGIE, d’altro canto, è un fork meno conosciuto ma significativo nel suo intento di affrontare specifiche esigenze di sicurezza e configurabilità. Sebbene non abbia raggiunto la notorietà di OpenResty, ANGIE illustra l’importanza della comunità open source nel riconoscere e colmare le lacune in NGINX, specialmente in aree che richiedono attenzioni particolari come la sicurezza migliorata e le funzionalità personalizzate.

Anch’esso deriva dalla comunità di ex dipendenti russi licenziati da F5 a pochi mesi dall’inizio del conflitto russo ucraino e delle forti tensioni politiche internazionali

Questi fork dimostrano la vitalità e la resilienza della comunità NGINX, che non esita a prendere in mano il destino del software quando le circostanze lo richiedono. Sia OpenResty che ANGIE sono testimoni della capacità innovativa degli sviluppatori di rispondere a esigenze emergenti, guidando l’evoluzione del software in direzioni che riflettono gli interessi e le priorità della comunità. La storia di questi progetti sottolinea l’importanza del dialogo continuo tra sviluppatori e utenti e rappresenta un precedente significativo per iniziative come freenginx.org, che si pone in continuità con questa tradizione di innovazione indipendente e guidata dalla comunità.

La Sfida dei Fork e la Ricerca di Innovazione Effettiva

Nel contesto dell’evoluzione di NGINX e dei suoi numerosi fork, il detto “Quando ci sono troppi galli a cantare non si fa mai giorno” sembra trovare una particolare risonanza. La proliferazione di fork come OpenResty, ANGIE, e ora freenginx.org, pur essendo testimonianza della vivacità e della capacità innovativa della comunità open source, porta con sé il rischio di frammentare lo sforzo collettivo e di creare “doppioni” che non apportano necessariamente migliorie tangibili al software originale. Questa situazione può tradursi in una dispersione di energie e risorse, rallentando l’adozione di innovazioni veramente significative.

Un esempio emblematico di questa problematica è la mancanza di supporto per gli Early Hints in tutte le versioni di NGINX, sia quelle libere che quelle commerciali licenziate da F5, nonché nei vari fork. Gli Early Hints potrebbero rappresentare una svolta nelle prestazioni web, soprattutto alla luce delle crescenti esigenze di velocità e efficienza imposte da motori di ricerca come Google, che penalizzano i siti web lenti, e considerando l’abbandono del Preload. L’assenza di questa feature evidenzia come, nonostante la molteplicità di versioni e fork, ci siano ancora aree in cui NGINX potrebbe evolversi significativamente per rispondere meglio alle esigenze attuali del web.

In questo scenario, sarebbe stato auspicabile assistere a una maggiore collaborazione tra le varie entità che gravitano attorno a NGINX. Un’alleanza strategica che mirasse all’integrazione di tecnologie avanzate, come il TAOBAO Engine e il supporto per Tongsuo Ex BabaSSL, oltre all’implementazione degli Early Hints e a ottimizzazioni mirate alla velocità, potrebbe risultare in un salto qualitativo per NGINX. Un tale approccio cooperativo, sostenuto anche da investimenti economici mirati, avrebbe il potenziale di concretizzare un software dotato di funzionalità all’avanguardia, capace di rispondere efficacemente alle esigenze di performance, sicurezza e scalabilità dei siti web moderni.

La lezione che emerge dalla situazione attuale è che, mentre l’innovazione indipendente e la diversificazione possono stimolare il progresso, vi è anche un bisogno impellente di sinergia e coordinamento tra gli sviluppatori e la comunità open source. Solo attraverso un dialogo costruttivo e un’azione congiunta è possibile superare le limitazioni esistenti e spingere NGINX verso nuovi orizzonti di eccellenza, mantenendo al contempo lo spirito di apertura e collaborazione che ne ha definito la storia.

Hai dei dubbi? Non sai da dove iniziare? Contattaci !

Abbiamo tutte le risposte alle tue domande per aiutarti nella giusta scelta.

Chatta con noi

Chatta direttamente con il nostro supporto prevendita.

0256569681

Contattaci telefonicamente negli orari d’ufficio 9:30 – 19:30

Contattaci online

Apri una richiesta direttamente nell’area dei contatti.

INFORMAZIONI

Managed Server S.r.l. è un player italiano di riferimento nel fornire soluzioni avanzate di sistemistica GNU/Linux orientate all’alta performance. Con un modello di sottoscrizione dai costi contenuti e prevedibili, ci assicuriamo che i nostri clienti abbiano accesso a tecnologie avanzate nel campo dell’hosting, server dedicati e servizi cloud. Oltre a questo, offriamo consulenza sistemistica su sistemi Linux e manutenzione specializzata in DBMS, IT Security, Cloud e molto altro. Ci distinguiamo per l’expertise in hosting di primari CMS Open Source come WordPress, WooCommerce, Drupal, Prestashop, Joomla, OpenCart e Magento, affiancato da un servizio di supporto e consulenza di alto livello adatto per la Pubblica Amministrazione, PMI, ed aziende di qualsiasi dimensione.

Red Hat, Inc. detiene i diritti su Red Hat®, RHEL®, RedHat Linux®, e CentOS®; AlmaLinux™ è un marchio di AlmaLinux OS Foundation; Rocky Linux® è un marchio registrato di Rocky Linux Foundation; SUSE® è un marchio registrato di SUSE LLC; Canonical Ltd. detiene i diritti su Ubuntu®; Software in the Public Interest, Inc. detiene i diritti su Debian®; Linus Torvalds detiene i diritti su Linux®; FreeBSD® è un marchio registrato di The FreeBSD Foundation; NetBSD® è un marchio registrato di The NetBSD Foundation; OpenBSD® è un marchio registrato di Theo de Raadt. Oracle Corporation detiene i diritti su Oracle®, MySQL®, e MyRocks®; Percona® è un marchio registrato di Percona LLC; MariaDB® è un marchio registrato di MariaDB Corporation Ab; REDIS® è un marchio registrato di Redis Labs Ltd. F5 Networks, Inc. detiene i diritti su NGINX® e NGINX Plus®; Varnish® è un marchio registrato di Varnish Software AB. Adobe Inc. detiene i diritti su Magento®; PrestaShop® è un marchio registrato di PrestaShop SA; OpenCart® è un marchio registrato di OpenCart Limited. Automattic Inc. detiene i diritti su WordPress®, WooCommerce®, e JetPack®; Open Source Matters, Inc. detiene i diritti su Joomla®; Dries Buytaert detiene i diritti su Drupal®. Amazon Web Services, Inc. detiene i diritti su AWS®; Google LLC detiene i diritti su Google Cloud™ e Chrome™; Facebook, Inc. detiene i diritti su Facebook®; Microsoft Corporation detiene i diritti su Microsoft®, Azure®, e Internet Explorer®; Mozilla Foundation detiene i diritti su Firefox®. Apache® è un marchio registrato di The Apache Software Foundation; PHP® è un marchio registrato del PHP Group. CloudFlare® è un marchio registrato di Cloudflare, Inc.; NETSCOUT® è un marchio registrato di NETSCOUT Systems Inc.; ElasticSearch®, LogStash®, e Kibana® sono marchi registrati di Elastic N.V. Questo sito non è affiliato, sponsorizzato, o altrimenti associato a nessuna delle entità sopra menzionate e non rappresenta nessuna di queste entità in alcun modo. Tutti i diritti sui marchi e sui nomi di prodotto menzionati sono di proprietà dei rispettivi detentori di copyright. Ogni altro marchio citato appartiene ai propri registranti. MANAGED SERVER® è un marchio registrato a livello Europeo da MANAGED SERVER SRL Via Enzo Ferrari, 9 62012 Civitanova Marche (MC) Italia.

Torna in alto