8 Settembre 2023

Open Enterprise Linux Association (OpenELA): Un Nuovo Passo per l’Open Source e la Compatibilità con RHEL

CIQ, Oracle e SUSE fondano l’Open Enterprise Linux Association con l’obiettivo di promuovere la creazione di distribuzioni Linux compatibili con Red Hat Enterprise Linux.

OpenELA

CIQ, Oracle e SUSE hanno annunciato la formazione dell’Open Enterprise Linux Association (OpenELA), un gruppo commerciale che si impegna a sviluppare distribuzioni Linux compatibili con Red Hat Enterprise Linux (RHEL). Questa iniziativa è una risposta diretta alla decisione di Red Hat di non rendere più disponibile il codice sorgente di RHEL per le organizzazioni che desiderano costruire piattaforme compatibili basate su una distribuzione Linux. Ma cosa significa tutto questo per il panorama del software open source e per le aziende IT? Scopriamolo insieme.

Il Contesto: Enterprise Linux (EL)

Enterprise Linux (EL) è il sistema operativo di base su cui sono costruiti RHEL, SUSE Linux Enterprise, Oracle Enterprise Linux, Ubuntu di Canonical e Rocky Linux di CIQ. La decisione di Red Hat di non rendere più disponibile il codice sorgente di RHEL ha sollevato preoccupazioni sulla frammentazione che potrebbe verificarsi all’interno della comunità open source.

Come abbiamo anticipato infatti in questo post Red Hat infligge un duro colpo alle versioni downstream di RHEL Red Hat ha deciso di negare la pubblicazione del codice sorgente alla base dei vari fork di distribuzioni derivate.

I fondatori dell’iniziativa OpenELA

L’Open Enterprise Linux Association è un progetto ambizioso che vede la collaborazione di tre aziende leader nel settore tecnologico: CIQ, Oracle e SUSE. Ognuna di queste aziende apporta qualcosa di unico all’iniziativa, garantendo un mix di esperienza, innovazione e stabilità.

  • CIQ: Forse meno nota rispetto ai suoi partner nell’iniziativa, CIQ è un’azienda in rapida crescita specializzata in soluzioni Linux. Ha acquisito riconoscimento per il suo ruolo nello sviluppo di Rocky Linux, una distribuzione Linux enterprise progettata per essere un’alternativa diretta a Red Hat Enterprise Linux. La sua partecipazione all’OpenELA dimostra un impegno verso l’open source e la volontà di contribuire attivamente all’ecosistema Linux.
  • Oracle: Una delle aziende di tecnologia più grandi e storiche, Oracle è un pilastro nel mondo dei database e delle soluzioni per le imprese. Oracle Enterprise Linux, la sua distribuzione Linux, è ottimizzata per funzionare in sinergia con i suoi prodotti di database, offrendo un’alternativa solida e ben supportata a RHEL. La sua vasta esperienza nel fornire soluzioni enterprise la rende un partner fondamentale per questa iniziativa.
  • SUSE: Con una storia che risale al 1992, SUSE è una delle aziende di software open source più antiche e rispettate. È meglio conosciuta per SUSE Linux Enterprise, una distribuzione Linux che trova applicazione in una varietà di ambienti, dai data center aziendali ai cloud ibridi. La sua lunga storia e il suo impegno per soluzioni open source la rendono un membro influente e affidabile dell’OpenELA.

La combinazione di queste tre aziende rende l’Open Enterprise Linux Association una forza con cui fare i conti, con il potenziale di plasmare significativamente il futuro delle distribuzioni Linux enterprise.

Obiettivi di OpenELA

Wim Coekaerts, vicepresidente esecutivo dello sviluppo software presso Oracle, ha dichiarato che ci sono già stati casi in cui le organizzazioni hanno migrato da una distribuzione Linux all’altra. L’obiettivo di OpenELA è ridurre questa frammentazione. Alan Clark, membro dell’ufficio del CTO di SUSE, ha aggiunto che questo approccio preserverà la flessibilità che le organizzazioni hanno oggi, applicandola specificamente alle piattaforme compatibili con RHEL.

 

Le Sfide della Frammentazione

I conflitti che coinvolgono vari fork di progetti continuano a essere un problema per la comunità open source. Questi fork sono spesso creati a causa di differenze nei modelli di business, ma altri fattori, come il ritmo dell’innovazione e i conflitti di personalità tra i manutentori dei progetti, giocano un ruolo. Ogni variante aggiunge una complessità che i team DevOps devono navigare. Le dipendenze da versioni specifiche di software open source possono creare problemi quando determinate funzionalità non sono disponibili su un’altra piattaforma che un team DevOps sta utilizzando per distribuire un’applicazione.

Il Dilemma Open Source vs Proprietario

Alcune organizzazioni preferiscono una piattaforma proprietaria come Windows semplicemente perché percepiscono che navigare nei problemi di compatibilità possa essere più impegnativo di quanto possano gestire. Tuttavia, il software open source stimola l’innovazione più rapidamente, grazie al ritmo accelerato con cui vengono effettuati i contributi.

Implicazioni per le Aziende IT

Non è ancora chiaro quanto le organizzazioni IT siano preoccupate per la decisione di Red Hat, ma se lo sono, dovranno decidere se sostituire i sistemi operativi o distribuire una distribuzione Linux diversa per i nuovi ambienti applicativi in futuro.

OpenELA e le Versioni di RHEL

L’Open Enterprise Linux Association (OpenELA) ha annunciato che il suo focus iniziale sarà sulle versioni EL8, EL9 e, forse, EL7 di Red Hat Enterprise Linux (RHEL). Questa decisione è di particolare importanza per le aziende che utilizzano versioni più vecchie di RHEL e che potrebbero essere interessate a migrare verso versioni più recenti o alternative. Ma quali sono le implicazioni pratiche di questa scelta? E come potrebbe influenzare il panorama delle distribuzioni Linux enterprise?

Perché EL8, EL9 e Forse EL7?

Le versioni EL8 e EL9 sono le più recenti e, quindi, le più ricche di funzionalità, offrendo le ultime innovazioni in termini di sicurezza, performance e supporto per nuove tecnologie hardware. Includere EL7 nel focus di OpenELA sarebbe un segno di attenzione verso le aziende che non hanno ancora fatto il salto alle versioni più recenti, magari a causa di vincoli legati a applicazioni legacy o di budget.

Vantaggi per le Aziende

  1. Flessibilità: Le aziende avranno più opzioni quando si tratta di scegliere una distribuzione Linux enterprise. Non saranno più vincolate a RHEL se cercano funzionalità specifiche disponibili solo nelle versioni più recenti di EL.
  2. Costi: OpenELA potrebbe offrire alternative più economiche a RHEL, mantenendo la compatibilità e le funzionalità.
  3. Supporto a Lungo Termine: Con OpenELA che supporta versioni più vecchie come EL7, le aziende potrebbero beneficiare di un supporto esteso, anche se decidono di rimanere su una versione più vecchia.
  4. Migrazione Agevolata: La compatibilità tra le versioni faciliterebbe la migrazione da una versione all’altra, riducendo i tempi e i costi associati.

Implicazioni Tecniche

  • Kernel e Moduli: La compatibilità tra le versioni di EL significa che i moduli del kernel e i driver saranno più facilmente trasferibili tra diverse versioni, riducendo i problemi di compatibilità hardware.
  • Pacchetti Software: La gestione dei pacchetti software sarà semplificata, dato che gli stessi pacchetti saranno probabilmente disponibili attraverso tutte le versioni di EL supportate da OpenELA.
  • Sicurezza: Le patch di sicurezza e gli aggiornamenti potrebbero essere implementati in modo più uniforme attraverso tutte le versioni, migliorando la postura di sicurezza complessiva delle aziende che utilizzano EL.

Considerazioni per il Futuro

Mentre OpenELA potrebbe iniziare concentrando i suoi sforzi su EL8, EL9 e forse EL7, è probabile che il supporto si estenda a future versioni di EL. Questo garantirebbe un percorso di aggiornamento più agevole per le aziende e una maggiore longevità per il progetto OpenELA stesso. Inoltre, l’estensione del supporto a future versioni potrebbe anche attrarre un maggior numero di contributori al progetto, arricchendo l’ecosistema di soluzioni e competenze disponibili. Questo, a sua volta, potrebbe accelerare l’innovazione e la stabilità delle distribuzioni Linux basate su EL, rendendo OpenELA un punto di riferimento nel mondo del software open source.

Conclusione

L’Open Enterprise Linux Association emerge come una risposta collaborativa e strategica alla decisione improvvisa di Red Hat di restringere l’accesso al codice sorgente di RHEL. Questa mossa ha generato una certa inquietudine tra le aziende che avevano adottato soluzioni free basate su RHEL, mettendo in discussione la continuità del loro business. In questo contesto, l’OpenELA, fondato da CIQ, Oracle e SUSE, si presenta come una soluzione alternativa robusta. Questa iniziativa ha il potenziale di garantire che le aziende possano continuare a operare senza interruzioni, offrendo loro opzioni di migrazione e aggiornamento compatibili con RHEL.

L’associazione rappresenta un passo significativo verso la standardizzazione e la riduzione della frammentazione nel panorama delle distribuzioni Linux enterprise. Pur essendo nata come reazione a una decisione controversa, l’OpenELA potrebbe effettivamente trasformare una sfida in un’opportunità, preservando e forse addirittura potenziando la flessibilità e l’innovazione che hanno sempre caratterizzato il mondo del software open source. Solo il futuro dirà se questa iniziativa sarà in grado di consolidare la comunità Linux e di favorire uno sviluppo più coeso e innovativo dell’ecosistema.

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