Le recensioni false nel mondo dell’hosting. Recensione di hosting provider in affiliazione.

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ATTENZIONE : In data 26 Giugno 2019 siamo stati raggiunti da una diffida dell’attuale detentore dei diritti sul Trademark che compariva all’interno di questo articolo e in rispetto dei diritti sul marchio siamo stati costretti a limitare l’uso di un marchio inerente ad un Hosting WordPress. Pertanto nell’articolo non potremo in alcun modo menzionare il brand. Tuttavia essendo la richiesta fuorviante data la pretesa della rimozione di contenuti assolutamente legittimi come il video a fine articolo abbiamo voluto lasciare i contenuti assolutamente legittimi onde ogni ombra di dubbio e pubblicare a fine articolo un update inerente questa diffida che a noi sembra più un tentativo di censura che altro. 

Quel che succede nel mondo dell’Hosting ha pochi rivali in altri settori economici. In realtà l’affermazione non è nemmeno troppo corretta, forse avremmo dovuto scrivere che quel che succede in rete su Internet non succede nella vita reale e in quella di tutti i giorni.

Di costa stiamo parlando ? Del fenomeno delle affiliazioni e in particolar modo delle affiliazioni nel settore degli Hosting.

Essenzialmente il fenomeno per cui dei Blogger che hanno contenuti ben posizionati raccomandano o non raccomandano un servizio o prodotto esclusivamente per un tornaconto personale, andando ad enfatizzare gli aspetti positivi o inventando di sana pianta recensioni solo al fine di intascare delle laute provvigioni.

Ciò non significa che tutte le recensioni siano false, ma che sicuramente ce ne siano molte tra quelle più ben posizionate.

Ciò non significa nemmeno che gli hosting menzionati non siano buoni, ma solo che molto probabilmente pur essendo più che adeguati per l’utente medio senza troppe esigenze non sono in grado di avere delle performance ottimali come altri player sul mercato famosi per reggere decine di milioni di visitatori al mese.

Cosa sono le affiliazioni in rete ?

 

Immaginiamo che tu abbia un Blog che parla di gatti perchè sei un appassionato di gatti e ami narrare le vicende del tuo amico peloso. Immagina che in qualche anno i numerosi post settimanali in cui parli delle varie razze, della salute dei gatti, svezzamento, alimentazione, vengano posizionati e premiati da Google tra i primissimi risultati in prima pagina.

Inizi a ricevere centinaia di migliaia di visite da parte di altri appassionati di gatti o proprietari che per questo o quell’altro motivo cercano consigli in rete sul loro amico a quattro zampe.

Hai traffico, hai visibilità e sei di fatto un punto di riferimento per molti utenti che visitano il tuo sito Web.

Vieni notato da un produttore di crocchette molto costose con materie prime discutibili o addirittura scadenti che ti propone un guadagno di 10 euro a vendita che viene dal tuo sito, dandoti un link di affiliazione al suo sito.

Hai tantissime visite, pagine FAN Facebook con centinaia di migliaia di utenti e soprattutto autorevolezza e credibilità ma il tuo blog non ti porta alcun introito, è un semplice hobby.

Allo stesso tempo vorresti tanto avere i soldi per sposarti e per comprare una nuova casa e andare via dai tuoi.

Decidi di provare questa nuova proposta, questo nuovo BUSINESS.

Inizi a inserire un banner sulla barra laterale a destra del tuo sito, uno in mezzo all’articolo, uno in fondo, crei un’articolo con la recensione del prodotto fornitoti dal produttore delle crocchette elogiandone i pregi inesistenti come le materie prime, le ceneri apportare, i sali minerali, la salute dell’intestino del gatto, della longevità e del suo sistema immunitario. In realtà stati reclamizzando fuffa, ti rendi conto che le “Crocchette al pollo BIO ad alto contenuto” per il tuo gatto, altro non sono che un ammasso di riso con appena un po’ di pollo che infatti in etichetta compare tra gli ultimi ingredienti in quanto appunto poco presente.

Tu che sei un vero appassionato di gatti e sai leggere le etichette, sai che il primo nella lista degli ingredienti è quello con maggiore quantità, e se leggi riso, amido, verdure e pollo sai perfettamente che di pollo nella crocchetta ce n’è davvero pochissimo, in quantità infinitesimali.

Sai che stai pubblicizzando un prodotto discutibile, un vero PACCO, ma sai anche che i soldi schifo non fanno e vorresti sfruttare al meglio la tua notorietà per guadagnare qualcosina e così decidi di fare questo esperimento di AFFILIATE MARKETING in affiliazione con l’azienda PINCOPALLO S.r.l. che decide di riconoscerti appunto 10 euro ogni vendita di queste costosissime crocchette per gatti che sono in realtà qualitativamente pessime ma costano un sacco di soldi.

Alla fine del mese arriva la mail con il report di vendite dell’azienda produttrice di crocchette PINCOPALLO S.r.l. che evidenzia come il tuo sito abbia generato ben 500 vendite su oltre 50 mila visite per un valore riconosciuto di 5000 euro di provvigioni che sono già state pagate.

Incredulo, accedi all’home banking e trovi un bel bonifico da 5000 euro appena accreditato sul tuo conto da PINCOPALLO S.r.l.

Hai venduto un prodotto fuffa se non addirittura pericoloso, a costi elevatissimi, spacciandolo per il non plus ultra sul mercato … ma ha pagato bene.

Sia chiaro che quello sopra è un esempio inventato a scopo narrativo, ma di casi simili o addirittura peggiori su prodotti nutraceutici, estetici, cosmetici ce ne sono un’infinità e spesso li troviamo su trasmissioni d’inchiesta televisive.

Il fenomeno nasce sopratutto online ed è presente sopratutto in rete in quanto tramite dei referral (immagina qualcosa del tipo https://nomesito.it/?affid=pippo) dove pippo è il nome dell’affiliato è permesso tracciare il traffico e le vendite prodotte dall’affiliato e riconoscere una provvigione.

Nel mondo reale dovresti ragionare con buoni e codici sconto, o avere accordi di provvigione come fanno molti agenti di commercio, nel mondo online utilizzi un referral per far riconoscere le vendite che ti viene da un affiliato piuttosto che l’altro.

L’importante è vendere.

Non importa dire la verità o essere esperti del settore per parlare d qualcosa, chi non è un tecnico e scrive articoli editoriali e promuove un servizio piuttosto che un altro, molto probabilmente ha un tornaconto personale.

Se cercassimo su Google “Miglior rasoio a mano libera” ad esempio ci imbatteremo come primo risultato in questo sito : http://www.benrasato.com/il-miglior-rasoio-a-mano-libera/

Andando all’interno del sito possiamo vedere come questo autore ignorante non sappia distinguere un Rasoio a mano libera da uno Shavette (il rasoio a mano libera ha una lama fissa affilabile con pietra e striscia di cuoio, lo shavette ha delle lamette intercambiabili usa e getta).

Si legge chiaramente che lo Shavette della Shaving Factory non è un rasoio a mano libera ma bensì uno shavette, dunque non dovrebbe nemmeno essere presente in questo elenco ma siccome probabilmente ci sono più vendite per un prodotto da 10 euro che per un Dovo Solingen a mano libera da 100, ha senso reclamizzare questo prodotto per ottenere provvigioni dal programma di affiliazione Amazon a cui l’autore del blog è affiliato.

Ogni esperto di rasatura sarebbe del parere che le informazioni sono fuorvianti, magari scritte da chi un rasoio a mano libera non l’ha mai provato in vita sua, e nemmeno uno shavette, confonde il lettore e lo indirizza verso una scelta ed un’acquisto sbagliato, ma non c’è reato, non c’è nessun comportamento illegittimo o illegale sebbene moralmente ed eticamente la cosa sia quanto meno discutibile.

Come in questo caso e in questo esempio, in rete ormai la maggior parte delle recensioni hanno questo scopo : guadagnare con le affiliazioni e le provvigioni che ne scaturiscono.

Fino a quando le recensioni sono oneste, realiste e veritiere, ben venga, in fondo stiamo ricevendo dei consigli spassionati (o quasi) e la provvigione potrebbe essere considerata anche giusta per averci aiutato a fare una scelta corretta, ma quando le recensioni sono palesemente false con il solo scopo di vendere e ottenere provvigioni a prescindere della qualità del prodotto o del servizio che potrebbe anche essere pessimo ?

 

Recensioni Hosting WordPress e affiliazioni.

Nel mondo dell’Hosting la cosa non cambia, anzi è ancora più accentuata, in quanto l’Hosting è un servizio ormai di largo consumo (un sito internet lo abbiamo tutti o quasi, sia un privato che aziende), secondariamente essendo un servizio in abbonamento in cui un cliente rimane tale per diversi anni il valore nel lungo termine di un cliente è di svariate centinaia di euro se non addirittura migliaia. Regalare 50 euro o 100 euro di commissione all’affiliato che ti porta un cliente che ne vale nel lungo termine magari anche 1000 di euro, è un piccolo scotto da pagare che può portare però tantissimi clienti e grandissime soddisfazioni, portandoti da essere un mediocre hosting provider sconosciuto ad uno dei più in voga del momento.

Nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo (Sabato 27 Aprile 2019) la nostra azienda LEAD MAGNET S.r.l. ed il nostro brand Managed Server non ha MAI proposto programmi di affiliazione e provvigioni a nessun intermediario o blogger. Ciò nonostante vantiamo dei più grandi siti italiani e di un portfolio assolutamente senza eguali nel panorama internazionale con clienti da decine di milioni di visite al mese fino ad arrivare a clienti con oltre 50 MILIONI di visitatori unici al mese e picchi di traffico anche di oltre 60 mila utenti al minuto.

Un nostro cliente con oltre 50 milioni di visitatori al mese.

Google Analytics Traffico

Il fatto assolutamente curioso è come molti di questi clienti siano venuti da noi solo dopo aver provato molti altri hosting WordPress, tra cui i più reclamizzati.

Laddove ad esempio i siti generavano problemi di CPU, Load CPU o un utilizzo pesante delle risorse con conseguenti 502 bad gateway o addirittura sospensioni dei servizi e riattivazione previo upgrade del piano hosting con conseguente esborso di denaro, nella nostra azienda questi problemi venivano risolti tramite una sapiente configurazione sistemistica delle componenti lato server.

502 bad gateway nginx

Col tempo abbiamo visto come almeno un 40% dei nostri clienti venivano sempre dagli stessi fornitori e sempre con la stessa storia alle spalle, il sito che va bene, di punto in bianco inizia a divorare CPU e il sito o va down o viene sospeso. L’assistenza propone un upgrade del piano hosting verso uno più performante e costoso e l’utente decide di sborsare euro in più al fine di risolvere il problema. L’assistenza riattiva il servizio e dopo pochi giorni si ritorna al punto di prima, con frequenti 502 bad gateway o sito sospeso per consumo eccessivo delle risorse.

A quel punto ecco di nuovo l’assistenza che propone un upgrade ancora maggiore, o un passaggio ad un server Cloud o un server Dedicato, lievitando i prezzi fino ad oltre 600 euro al mese.

E’ in questi casi che l’utente inizia a cercare su Google e si imbatte sul nostro sito e dopo aver letto i nostri articoli, aver visto il nostro portfolio clienti e i casi di successo decide di contattarci per risolvere in maniera definitiva i problemi che hanno sugli altri Hosting Provider.

Se vogliamo ad esempio cercare dei pareri online su su questi hosting che fanno affiliazioni possiamo vedere come ci siano molti pareri positivi ma anche molti negativi che recitano più o meno la storia sopra descritta. Ciò che risulta evidente è che i clienti non soddisfatti non hanno alcun link in affiliazione con loro.

Alcune recensioni negative trovate online

Ecco dunque alcune delle recensioni trovate online e fatte da utenti o blogger che non hanno link di affiliazione e dunque nessun conflitto di interesse nel guadagnare da false recensioni particolarmente ed eccessivamente edulcorate. Le recensioni che abbiamo riportato sono state scritte dai loro legittimi autori e abbiamo voluto portare quelle negative che trattano sempre la stessa problematica delle recensioni positive e la possibile correlazione con le provvigioni in affiliazione. Nel voler essere il più possibili trasparenti è bene sapere che online si trovano anche moltissime recensioni positive.

 

Recensione apparsa su Giorgiotave.it

Il thread completo è visionabile qui : https://bit.ly/2IPexvX

Una recensione negativa

Puoi leggere decine di recensioni negative a questa URL : https://bit.ly/2FxOQOA

 

Puoi leggerla a questa URL : https://www.creailweb.it/scegliere-un-hosting-per-wordpress-la-scelta-migliore/

E’ ovvio e scontato che in rete esistano anche recensioni molto positive e che molti lo considerano un ottimo hosting se messo in relazione alle proprie necessità molto basilari e questo articolo vuol essere assolutamente focalizzato sulle recensioni false di molti blogger.

La perplessità nasce dal fatto che sebbene esistano Hosting Provider ad alte performance sicuramente più performanti e migliori di loro come ad esempio (WPEngine, Kinsta, Fastly o lo stesso WordPress VIP), quando si cerca in rete “Miglior Hosting WordPress”, parlano per la maggior parte di loro.

Caso più che eloquente quello di un nostro cliente che avendo superato il Load CPU e avendo sospeso il piano hosting ha risolto passando ai nostri servizi, ma nonostante tutto ha continuato a recensire positivamente il vecchio hoster per poter ottenere provvigioni sul venduto.

Affiliazioni Hosting. Blogger e la prova del loro conflitto di interessi.

Vediamo di capire qualcosa in più da questo programma andando a reperire informazioni online ed anche dal loro stesso sito Web.

 

Commissioni
Banner programma affiliazione
Commissioni
Generazione Affiliate Link
Esempio commissioni

Essenzialmente gran parte di queste informazioni possono essere recuperate visitando il loro sito.

Ma quanto paga un hosting di affiliazione ?

In base alla tabella che abbiamo riportato qui sotto, se un affiliato vendesse anche “solo” 2 Hosting al giorno grazie al programma di affiliazione per un totale di 60 Hosting venduti al mese guadagnerebbe in provvigioni ben 75 euro moltiplicato 60 vendite ovvero almeno 4500 Euro. Più di uno stipendio di un cardiochirurgo in Italia per intenderci.

4500 Euro !

Capisci dunque perchè non ci si può fidare delle recensioni degli affiliati  ? Troppi interessi e troppo denaro in gioco più che sufficiente per raccontare falsità sulla bontà di un Hosting che ha fatto la sua fortuna con le affiliazioni, ovvero pagando per far parlar bene di loro.

Provvigioni Affiliazione

Arrivato a questo punto dovresti anche capire che le provvigioni all’affiliato non le paga l’hosting, ma chi compra il loro Hosting e dunque l’utente finale. Verrebbe dunque da chiedersi su un canone ipotetico di 100 euro l’anno perchè 75 dovrebbero finire in tasca all’affiliato che ha consigliato il prodotto e “solo” 25 euro in tasca all’hoster ?

Quanto vale veramente un hosting del genere dunque al netto delle recensioni negative sopra riportate e al netto del discorso delle affiliazioni e delle recensione false (o comunque estremamente positive) redatte da molti blogger affiliati ?

Il guadagni reali di un affiliato nel 2017

Se fino ad ora abbiamo postato documentazione in merito a ciò che possiamo trovare pubblicato sui loro siti o delle recensioni trovate online scritte da altri utenti, vogliamo riportare dei numeri inerenti al guadagno in provvigioni di vendite di hosting che potete leggere in lingua originale qui : https://bit.ly/2Lm3zQl

Scrive esplicitamente (qui la versione tradotta) :

Nel 2017 ho guadagnato $ 80.000 attraverso il programma di affiliazione di S***Ground. Non avevo mai fatto questo tipo di soldi ... Potevo trasferirmi a Denver, comprare una macchina nuova, vivo in un bell'appartamento con i miei 2 nuovi gatti di rifugio e ho donato $ 3.000 all'uragano Harvey. Sono stato al verde per tutta la vita, ma per la prima volta sono finanziariamente stabile facendo reddito passivo dal marketing di affiliazione.

Quindi, naturalmente, voglio condividere come l'ho fatto 🙂

Ho fatto un sacco di ricerche (che condivido con voi), ho preso un sacco di screenshot (che ho condiviso con voi) e ho deciso di promuovere S***Ground su alcuni articoli relativi all'hosting e alla velocità del sito web. Mi sono specializzato in SEO per 5 anni, quindi ti mostro anche alcune parole chiave e idee di contenuto. Entro la fine di questa recensione di affiliazione di SiteGround avrete le parole chiave, gli screenshot e le risorse per guadagnare denaro con l'host # 1 di WordPress in 10 sondaggi su Facebook diversi.

Ecco il mio modulo fiscale 1099 nel 2017 ...

 

Conclusione

Come azienda di Hosting WordPress ad altissime performance dove abitualmente risolviamo problemi di carico ai nostri clienti spesso provenienti da altri hosting ad alto traffico, con clienti di spicco con oltre 85 milioni di visitatori unici al mese e picchi di traffico notevoli troviamo triste, e scorretto che un’esercito di recensioni false mosse solo ed esclusivamente da laute e cospicue provvigioni possano far primeggiare un’azienda di hosting normalissima, laddove al mondo ne esistono almeno altre 5 o 6 sicuramente più meritevoli con clienti di un certo spessore e un traffico molto importante.

Va precisato che la colpa non è nemmeno delle aziende di Hosting, quanto meno non in maniera diretta, ma è palese che offrire provvigioni di oltre 40 euro a vendita fa si che ci sia un evidente conflitto di interesse di blogger e affiliati che saranno disposti a mentire pur di ottenere delle provvigioni sul venduto.

Questo provoca una distorsione del mercato che non rispecchia più la realtà e l’ordine naturale degli eventi qualora un hoster non avesse adottato le provvigioni come strategia di marketing.

Tentare di ristabilire l’ordine naturale delle cose, delle gerarchie e dei relativi meriti e demeriti è oggi un dovere a tutela dell’utente ignaro che si fida ciecamente di recensioni di parte, sebbene come in una competizione di Body Building dove a vincere non è mai l’atleta con la migliore genetica e il miglior allenamento, ma quello più dopato, l’utilizzo del doping stesso da parte di chi non lo usa rimane l’unica soluzione valida per ristabilire la gerarchia e le relative posizioni sul podio.

Alcuni hosting molto pubblicizzati sono ben adeguati per siti che non necessitano di performance elevatissime, ottimizzazione adeguata e un traffico molto elevato nell’ordine di milioni di visitatori al mese o migliaia di utenti connessi in tempo reale.

Per quanto infatti un hosting possa godere di buona fama, non essendo un servizio managed, non potrà godere di tutto il processo di ottimizzazione lato applicativo e lato server che solo un sistemista esperto può gestire per garantire risultati brillanti.

Un esempio pratico di un sito WooCommerce ottimizzato.

In merito a performance o prestazioni, abbiamo realizzato un video dimostrativo di uno store WooCommerce migrato a noi, potrà senz’altro aiutare ad illustrare come riusciamo ad ottimizzare la velocità di un sito Web sotto la nostra gestione Managed.

Il video seguente mostra un caso reale in cui un WooCommerce è hostato su un’istanza Cloud presso un famoso hosting WordPress e testiamo le prestazioni e la velocità di navigazione su di esso. Seguentemente ripetiamo un test di navigazione sui nostri hosting dopo averlo migrato ed ottimizzato.

 

 

ATTENZIONE : In data 26 Giugno 2019 siamo stati raggiunti da una diffida dell’attuale detentore dei diritti sul Trademark che compariva all’interno di questo articolo e in rispetto dei diritti sul marchio siamo stati costretti a limitare l’uso di un marchio inerente ad un Hosting WordPress. Tuttavia essendo la richiesta fuorviante data la pretesa di rimuovere anche contenuti assolutamente legittimi come il video a fine articolo abbiamo voluto lasciare i contenuti legittimi e pubblicare a fine articolo un update inerente questa diffida che a noi sembra più un tentativo di censura che altro.

 

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