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Può capitare di dover migrare per necessità, caselle email o addirittura interi server mail che magari utilizzano formati di memorizzazione email diversi come Mailbox e Maildir, candidati incompatibili o estremamente difficoltosi per una migrazione grezza spostando solamente i file da una cartella all’altra lavorando a livello filesystem, oppure semplicemente la volontà di voler migrare il contenuto di una casella mail (magari una di quelle gratuite come gmail, al nostro nuovo dominio).

La soluzione migliore, più professionale e performante è quella di utilizzare il tool IMAPSYNC che lavorando a riga di comando permette di effettuare una migrazione incrementale da casella A a casella B in modo del tutto indolore.

Questo tool recuperabile su http://freshmeat.net/projects/imapsync/ e disponibile per sistemi windows e Linux può essere installato con estrema semplicità tramite l’apt per i sistemi debian e derivati e yum per sistemi Redhat derivati.

Prerequisiti

Oltre il download e l’installazione corretta del tool, bisogna avere tra i prerequisiti fondamentali anche l’accesso IMAP a entrambe le caselle mail, sia quella di origine che quella di destinazione.

Se non avete a disposizione il supporto IMAP anche solo su una delle due, adoperatevi di parlare col fornitore affinchè abiliti il protocollo IMAP che risponde sulla porta di default 143. In alcuni rari casi il protocollo IMAP potrebbe essere un servizio aggiuntivo a valore aggiunto, nella maggior parte dei casi, una feature abilitata in tutti gli hosting provider e fornitori di servizi mail.

Ovviamente dovrete conoscere anche i parametri IMAP del server di origine, del server di destinazione e le credenziali delle rispettive caselle di origine e destinazione, ovvero username e password.

Per intenderci insomma, dovete avere a disposizione tutti i dati (gli stessi identici) che usereste se steste configurando il vostro account di posta elettronica su uno dei client mail come outlook, mail per MacOS o qualsiasi altro vogliate.

Il suo utilizzo è decisamente elementare: in pratica è necessario passargli i dati per collegarsi al server da cui copiare e poi quelli del server in cui vanno copiate le mail.

Sintassi e funzionamento.

La sintassi a riga di comando si preoccupa di specificare essenzialmente il nome dell’host e le credenziali sia per il server di origine che di destinazione.

Un esempio è quello seguente :

imapsync --host1 INDIRIZZO_SERVER1 --user1 UTENTE_1 --host2 INDIRIZZO_SERVER2 --user2 UTENTE_2 --authmech1 PLAIN --authmech2 PLAIN --noauthmd5 --ssl2

Ovviamente dovrete sostituire alcune parti sopra :

INDIRIZZO_SERVER1 è l’indirizzo IP o l’hostname del server numero 1
INDIRIZZO_SERVER2 è l’indirizzo IP o l’hostname del server numero 2
UTENTE_1 è l’utente sul server numero 1
UTENTE_2 è l’utente sul server numero 2

Lo script vi chiederà le password dei due utenti, dopo di che comincerà la sincronizzazione.

Il parametro –ssl2 è necessario in quanto l’autenticazione PLAIN è solitamente permessa solo su canale criptato ssl.

imapsync ha il vantaggio di sincronizzare i server in maniera incrementale, i file già sincronizzati non vengono più spostati consentendo un minor tempo in caso di sincronizzazioni successive.

Tra le opzioni disponibili possiamo indicare se usare una connessione ssl, escludere messaggi troppo grossi o troppo vecchi e/o escludere intere directory.

Fate attenzione a far sempre corrispondere la mail di origine e di destinazione, e ad inserire in modo corretto le credenziali di posta sull’account origine e destinazione (che potrebbero in genere essere diverse: normalmente si impostano prima le password tutte uguali, sia in origine che in destinazione, per fare prima).

Qualora abbiate difficoltà a utilizzare questo tool, potete optare per una consulenza in outsourcing e contattarci direttamente al nostro indirizzo https://managedserver.it/supporto

 

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