6 Gennaio 2023

Fatturazione elettronica italiana e Prestatori di servizi di fatturazione. Un problema di riservatezza e conflitti di interesse.

Il sistema di fatturazione elettronica italiano, può essere un sistema di spionaggio su larga scala se analizzato dettagliatamente.

La fatturazione elettronica è un sistema che consente di emettere, trasmettere e ricevere fatture in formato elettronico, in sostituzione delle fatture cartacee. In Italia, la fatturazione elettronica è stata introdotta con la Legge n. 124 del 4 agosto 2017, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti amministrativi delle imprese e di ridurre l’utilizzo della carta.

A partire dal 1° gennaio 2019, la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate verso la pubblica amministrazione e, a partire dal 1° luglio 2019, anche per le operazioni tra privati.

Per emettere una fattura elettronica, è necessario utilizzare un software apposito, che dovrà essere in grado di generare il file in formato XML conforme alle specifiche tecniche definite dall’Agenzia delle Entrate. La fattura elettronica dovrà essere poi trasmessa all’Agenzia delle Entrate attraverso il Sistema di Interscambio (SDI), che si occupa di inoltrarla al destinatario.

La fatturazione elettronica presenta numerosi vantaggi, sia per le imprese che per la pubblica amministrazione. Tra i vantaggi per le imprese, vi sono la riduzione dei costi di stampa e spedizione delle fatture, la maggiore efficienza nella gestione dei documenti e la possibilità di evitare errori nella compilazione delle fatture. Per la pubblica amministrazione, invece, la fatturazione elettronica consente una maggiore tracciabilità e trasparenza delle operazioni, oltre a un risparmio di tempo e denaro nella gestione dei documenti.

Sistema di Interscambio SDI

Il Sistema di Interscambio (SDI) è il sistema informatico che gestisce la trasmissione delle fatture elettroniche tra le aziende e la Pubblica Amministrazione in Italia. Si tratta di una piattaforma che consente di scambiare documenti in formato elettronico, in modo sicuro e certificato, attraverso Internet.

Il funzionamento dello SDI è abbastanza semplice: quando un’azienda emette una fattura elettronica, questa viene trasmessa al SDI attraverso una connessione internet sicura. Lo SDI, a sua volta, provvede a consegnare la fattura elettronica al destinatario, che può essere un’altra azienda o un ente pubblico.

Lo SDI è stato progettato per essere facilmente utilizzabile da parte di qualsiasi azienda, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore di attività. Per utilizzare il SDI, le aziende devono essere in possesso di una “PEC” (Posta Elettronica Certificata), ovvero un indirizzo di posta elettronica che garantisce l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto dei messaggi inviati.

Una volta ottenuta la PEC, le aziende possono accedere al SDI utilizzando una “user id” e una password, che vengono fornite dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), l’ente che gestisce il sistema. Una volta loggati, le aziende possono inviare e ricevere fatture elettroniche in modo semplice e veloce, senza dover utilizzare altri sistemi o software.

Cos’è il codice univoco della Fatturazione Elettronica ?

Il codice univoco è una stringa alfanumerica assegnata dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) a ogni soggetto che intende inviare o ricevere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SDI) in Italia.

Il codice univoco ha una lunghezza di 7 caratteri e viene assegnato in modo univoco ad ogni soggetto, in modo tale da identificarlo in modo univoco all’interno del sistema. Ad esempio, un’azienda che ha ottenuto il codice univoco “ABCDEFG” potrà utilizzarlo per inviare o ricevere fatture elettroniche attraverso il SDI, senza dover utilizzare altri sistemi o software.

Esistono due tipologie di codici univoci: il codice univoco “F” (per i soggetti “Fatturanti”), che viene assegnato alle aziende che emettono fatture elettroniche, e il codice univoco “P” (per i soggetti “Prestatori di servizi di fatturazione”), che viene assegnato alle aziende che offrono servizi di fatturazione elettronica alle altre aziende.

Il codice univoco viene assegnato dall’AgID su richiesta del soggetto interessato, che deve compilare un modulo online e fornire alcuni dati identificativi, come ad esempio il nome e l’indirizzo dell’azienda. Una volta ottenuto il codice univoco, il soggetto interessato potrà utilizzarlo per inviare o ricevere fatture elettroniche tramite il SDI.

La nascita e la diffusione delle piattaforme di fatturazione elettronica private.

Le piattaforme di fatturazione elettronica in Cloud sono una soluzione di gestione delle fatture che si basa sull’utilizzo di software gestito attraverso internet. Questo tipo di piattaforma è diventata popolare negli ultimi anni per la sua praticità, efficienza e per la possibilità di ridurre i costi di gestione della fatturazione.

Uno dei primi software di fatturazione elettronica in Cloud è stato lanciato nel 2010. Questo software offre una serie di strumenti per la gestione delle fatture, come la creazione di fatture, la gestione delle scadenze e la generazione di report.

Negli anni seguenti, altre aziende hanno sviluppato software simili, che offrono una serie di funzionalità avanzate per la gestione delle fatture, come la possibilità di integrare il software con altri sistemi aziendali e di generare fatture automaticamente a partire da ordini o da altre fonti di informazione.

Oggi, le piattaforme di fatturazione elettronica in Cloud sono ampiamente utilizzate da piccole e medie imprese, grazie alla loro facilità d’uso e alla possibilità di accedere ai dati in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo connesso a internet. Inoltre, queste piattaforme offrono una maggiore sicurezza rispetto ai metodi di gestione delle fatture tradizionali, poiché i dati sono archiviati in server sicuri e protetti da accessi non autorizzati.

Bisogna precisare che non esiste alcun obbligo di legge ad usare intermediari per la fatturazione elettronica, potendo utilizzare direttamente il portale web dell’agenzia delle entrate, tuttavia è innegabile che le funzionalità di queste piattaforme di fatturazione in Cloud siano talmente evolute e migliori di quella offerta dall’agenzia delle entrate da lasciarsi preferire.

Nella maggior parte dei casi invece risultano quasi le uniche scelte considerando che sono sempre fortemente sponsorizzate tramite advertising sul web e persino in TV e l’utente finale spesso non conosce nemmeno l’esistenza della possibilità di utilizzare il portale dell’Agenzia delle Entrate.

Conflitti di interesse dei Prestatori di Servizi di fatturazione ed i loro clienti.

I conflitti di interesse possono rappresentare un problema importante nei rapporti tra prestatori di servizi di fatturazione e i loro clienti. Uno dei principali conflitti di interesse riguarda la possibilità che il prestatore di servizi di fatturazione gestisca software in competizione con quello utilizzato dal cliente.

Ad esempio, il prestatore di servizi di fatturazione potrebbe offrire un software di fatturazione che viene utilizzato dal cliente per gestire le proprie fatture. Il cliente potrebbe quindi inserire tutti i suoi clienti e i relativi servizi all’interno del software di fatturazione, fornendo al prestatore di servizi di fatturazione una visibilità dettagliata sulla sua attività e sui suoi clienti.

In questo caso, il prestatore di servizi di fatturazione potrebbe avere accesso a informazioni importanti sulle attività e sui clienti del cliente, che potrebbero essere utilizzate per sviluppare strategie competitive o per cercare di acquisire i clienti del cliente stesso.

Per gestire questi conflitti di interesse, in linea prettamente teorica è importante che il prestatore di servizi di fatturazione adotti misure adeguate per proteggere le informazioni sensibili dei clienti e per garantire che queste informazioni non siano utilizzate in modo improprio. Ad esempio, il prestatore di servizi di fatturazione potrebbe adottare misure di sicurezza appropriate per proteggere i dati dei clienti e potrebbe anche stipulare accordi di non divulgazione con i propri clienti per garantire che le informazioni sensibili non vengano condivise con terze parti.

Inoltre, è importante che il prestatore di servizi di fatturazione sia trasparente riguardo alle proprie attività e ai propri interessi, in modo che i clienti possano prendere decisioni informate sull’utilizzo del software di fatturazione.

Facciamo a fidarci ?

Ad esempio, immaginiamo di avere un prestatore di servizi che offre oltre al sistema di fatturazione elettronica, anche servizi di sistemi di pagamento per ristoranti (POS). Il prestatore di servizi potrebbe avere tra i suoi clienti anche l’azienda “ACME POS Ristoranti” (nome di fantasia n.d.r.) ed essere tentato di utilizzare le informazioni a sua disposizione per sviluppare strategie competitive o per cercare di acquisire i clienti dei suoi clienti. Ad esempio, il prestatore di servizi potrebbe decidere di scaricare la lista dei clienti e delle relative email dei suoi clienti per proporre offerte commerciali su misura, conoscendo anche i costi del servizio e dunque essendo in grado di essere competitivo.

Questo tipo di comportamento rappresenta un conflitto di interesse evidente e potrebbe causare danni significativi ai clienti del prestatore di servizi. Purtroppo, questo tipo di rischio è spesso difficile da prevedere e sfugge al controllo di organi di vigilanza come il Garante della Privacy che ovviamente ritiene formalmente valido e corretto le dichiarazione di intento, di segretezza e riservatezza dell’azienda privata che si pone come Prestatore di servizi per la fatturazione elettronica.

Inside Job e dipendenti infedeli.

Le fughe di dati sono un problema importante per le organizzazioni di ogni dimensione. Spesso, queste fughe sono il risultato di azioni intenzionali ad opera di dipendenti infedeli che sfruttano le proprie conoscenze e il proprio accesso ai dati per trarne profitto.

Un esempio di questo tipo di fuga di dati può essere il dipendente che lancia una query SQL per estrapolare dati da vendere sul mercato nero. Anche se l’organizzazione ha implementato le migliori tecnologie di sicurezza e ha adottato le migliori pratiche per proteggere i dati, il dipendente infedele può comunque utilizzare il proprio accesso ai dati per eseguire questa azione dannosa.

Attacchi Hacker e data breach.

Il data breach è una minaccia sempre presente per le organizzazioni di ogni dimensione. Anche le aziende che hanno implementato le migliori tecnologie di sicurezza e hanno adottato le migliori pratiche per proteggere i dati possono essere esposte a questo tipo di rischio.

Un esempio di data breach è il caso di Ho Mobile, un’azienda italiana di telecomunicazioni che ha subito una fuga di dati nel 2020. Il data breach ha coinvolto circa 2 milioni di clienti e ha permesso agli attaccanti di accedere a informazioni personali come nomi, indirizzi, numeri di telefono e indirizzi email.

Il data breach di Ho Mobile ha dimostrato che nessuna azienda è immune a questo tipo di minaccia, e che è importante che le organizzazioni adottino misure appropriate per proteggere i dati dei loro clienti.

Quando un data breach, un attacco hacker, un trojan attaccheranno una di queste organizzazione di prestatori di servizi di fatturazione elettronica, capiremo come l’attuale servizio di fatturazione elettronica così come è progettato, implementato e coinvolgendo organizzazioni private potrebbe essere a tutti gli effetti un grande sistema di spionaggio industriale ai danni degli Italiani.

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