1 Febbraio 2024

Come aggiornare i Plugin su WordPress in un sito in produzione evitando errori e downtime prolungati

La gestione efficace degli aggiornamenti di WordPress: come eseguire backup e rollback per mantenere la stabilità e la sicurezza del sito

Aggiornamento Plugin WordPress

L’aggiornamento dei plugin di WordPress è un’operazione di routine per chi gestisce un sito, ma può nascondere insidie se non effettuato con attenzione, soprattutto in un ambiente di produzione. A volte, la necessità di un aggiornamento veloce si impone: può trattarsi di risolvere problemi di sicurezza critici o di installare versioni di plugin che, per la loro storicità e affidabilità, sono ritenuti sicuri. Tuttavia, è sempre importante adottare delle precauzioni per evitare errori e downtime, anche quando l’aggiornamento avviene in un ambiente di produzione.

1. La Preparazione: Backup e Prudenza

Prima di procedere con qualsiasi aggiornamento, è essenziale fare un backup completo del sito e del database. Questo passaggio è cruciale non solo come misura precauzionale, ma anche come una strategia di recupero in caso di problemi, consentendo di ripristinare il sito alla versione precedente senza perdite significative di dati.

Effettuare il backup significa creare una copia esatta di tutto ciò che è presente sul sito: post, pagine, commenti, impostazioni, e il database, che è il cuore pulsante del sito. Il database di WordPress contiene ogni dato, dalle informazioni degli utenti ai post del blog e alle impostazioni del sito. Un backup regolare e completo del database è quindi essenziale.

Oltre al database, è fondamentale eseguire il backup di tutti i file del sito, inclusi i file del core di WordPress, i temi, i plugin e i media caricati. Questo garantisce che, in caso di un aggiornamento fallito o di un attacco hacker, sia possibile ripristinare l’intera struttura e i contenuti del sito.

Filezilla FTP

Per quanto riguarda i metodi di backup, l’utilizzo di protocolli come FTP o SSH è consigliato. FTP (File Transfer Protocol) è un metodo popolare e accessibile che consente di trasferire file dal sito web al computer locale o a un dispositivo di archiviazione esterno. SSH (Secure Shell), d’altra parte, offre un livello di sicurezza superiore, proteggendo i dati durante il trasferimento e gestendo file di grandi dimensioni più efficacemente.

Inerentemente al Database MySQL, invece, si può disporre di PhpMyAdmin, un potente strumento di gestione basato su web che facilita notevolmente il lavoro con i database MySQL. Attraverso la sua interfaccia intuitiva, PhpMyAdmin consente di eseguire una varietà di operazioni, quali l’importazione, l’esportazione e la manipolazione dei dati. Questo strumento è particolarmente utile per creare backup del database di WordPress, permettendo agli amministratori di eseguire facilmente salvataggi e ripristini, garantendo così una maggiore sicurezza e flessibilità nella gestione dei dati.

PHPMyAdmin

La conservazione dei backup in un luogo sicuro, separato dal server di produzione, è altrettanto importante. Si può optare per servizi di cloud storage come Google Drive, Dropbox o Amazon S3, oppure per dispositivi di archiviazione fisica come hard disk esterni. In entrambi i casi, è essenziale che questi backup siano accessibili e protetti da perdite accidentali o danni al server.

Infine, è prudente fare un backup anche dei singoli plugin soprattutto se vogliamo aggiornarne solo alcuni e non tutti. Questo consente di avere una copia di sicurezza di ogni plugin nella sua versione attuale, che può essere preziosa in caso di problemi con le nuove versioni. È consigliabile documentare la versione corrente di ogni plugin e tenere traccia delle modifiche apportate in ciascun aggiornamento. Questo facilita il processo di rollback e aiuta a identificare rapidamente le possibili cause di eventuali problemi sorti dopo l’aggiornamento. Per i plugin critici, come quelli per e-commerce o gestione di membri, è ancora più importante eseguire backup regolari per garantire che le funzionalità essenziali del sito possano essere rapidamente ripristinate in caso di malfunzionamenti gravi.

2. L’Aggiornamento: Passo dopo Passo

L’aggiornamento dei plugin in WordPress deve essere eseguito con attenzione e metodo, procedendo esclusivamente un plugin alla volta. Questo approccio consente di isolare e identificare con precisione qualsiasi problema che potrebbe emergere, permettendo di individuare con facilità il plugin specifico responsabile di un eventuale malfunzionamento.

Dopo l’aggiornamento di ogni plugin, è fondamentale eseguire un test approfondito del sito. Questo processo include la verifica delle funzionalità del backend e del frontend, nonché l’analisi del corretto funzionamento del plugin appena aggiornato. È durante questa fase che possono emergere eventuali errori, i quali possono manifestarsi in diversi modi.

Uno dei tipi di errore più immediati da riconoscere è quello a livello di PHP, che di solito si presenta come un “internal error” o la dicitura “Si è verificato un errore critico sul tuo sito web”. Questi errori sono spesso il risultato di problemi di compatibilità o di bug presenti all’interno del plugin e sono generalmente rilevabili immediatamente dopo l’aggiornamento.

Errore Critico WordPress

A volte, dopo l’aggiornamento di un plugin in WordPress, si possono verificare errori che derivano da diverse fonti. Uno dei motivi più comuni è un errore nel codice PHP del plugin aggiornato. Questi errori possono essere dovuti a bug introdotti dallo sviluppatore nell’ultima versione, che possono causare malfunzionamenti o conflitti all’interno del sito.

Un’altra causa frequente di problemi post-aggiornamento è la compatibilità con altri plugin installati sul sito. I plugin di WordPress spesso interagiscono tra loro, e un aggiornamento può modificare il modo in cui un plugin si interfaccia con gli altri. Se un plugin aggiornato non è compatibile con le versioni correnti di altri plugin installati, ciò può portare a malfunzionamenti o addirittura al blocco del sito.

Inoltre, la versione dell’interprete PHP utilizzato dal server web può giocare un ruolo cruciale. Se il server sta eseguendo una versione obsoleta di PHP, il plugin aggiornato potrebbe non essere compatibile, poiché molti sviluppatori di plugin ottimizzano i loro prodotti per le versioni più recenti di PHP. Allo stesso modo, se il server utilizza una versione troppo recente di PHP, alcuni plugin più vecchi potrebbero non essere ancora aggiornati per supportarla, causando così dei problemi di compatibilità.

Tuttavia, ci sono errori che possono essere più subdoli e meno evidenti. Questi errori si manifestano nonostante il plugin sembri funzionare correttamente. Possono includere, ad esempio, il calcolo errato dei costi di spedizione, il mancato invio di email, o difetti nella logica di business del sito. Tali errori sono particolarmente insidiosi perché potrebbero non essere immediatamente evidenti e potrebbero causare problemi significativi a lungo termine se il plugin non viene testato in modo completo e accurato in tutte le sue funzionalità e applicazioni.

Pertanto, è essenziale non solo aggiornare con cautela, ma anche dedicare tempo sufficiente al testing post-aggiornamento per assicurarsi che ogni aspetto del sito funzioni come previsto e che non siano stati introdotti nuovi problemi. Questo tipo di attenzione ai dettagli è fondamentale per mantenere l’integrità e la funzionalità di un sito WordPress, specialmente in un ambiente di produzione.

3. Il Piano B: Rollback

Se durante l’aggiornamento di un plugin emergono problemi seri, è fondamentale avere la possibilità di eseguire un rollback, ovvero di tornare alla versione precedente del plugin. La capacità di eseguire questa operazione in modo efficiente e sicuro dipende dalla disponibilità dei backup realizzati prima dell’aggiornamento. Questi backup, che includono le versioni precedenti dei plugin, sono essenziali per garantire un ripristino rapido e sicuro.

Nel momento in cui si verifica un problema critico, agire rapidamente è cruciale per ridurre al minimo l’impatto sulle operazioni del sito e sull’esperienza degli utenti. Il processo di rollback comporta la rimozione della versione problematica del plugin e la sua sostituzione con la versione precedente, recuperata dai file di backup. Questo passaggio dovrebbe annullare qualsiasi problema introdotto dall’aggiornamento e riportare il sito alla sua funzionalità normale.

Questa procedura di rollback è una misura di sicurezza importante nel processo di gestione e manutenzione di un sito WordPress. Permette agli amministratori del sito di gestire gli aggiornamenti con maggiore sicurezza, sapendo che possono rapidamente tornare indietro se l’aggiornamento non va come previsto. In ultima analisi, l’abilità di eseguire un rollback efficiente e affidabile riduce il rischio di downtime prolungati o di problemi persistenti sul sito, assicurando così una gestione più stabile e sicura.

Conclusioni

Aggiornare i plugin di WordPress in un ambiente di produzione richiede attenzione, preparazione e prudenza. Seguendo questi passaggi e consigli, è possibile ridurre i rischi di errori e downtime. Tuttavia, è sempre consigliato, quando possibile, effettuare test in un ambiente di staging prima di procedere con l’aggiornamento in produzione. La sicurezza e la stabilità di un sito WordPress dipendono fortemente da questi processi, pertanto è fondamentale adottare un approccio metodico e riflessivo.

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